Ettore3330
25-01-2002, 15:45
L’eterosessualità, l’omosessualità e la bisessualità hanno uno status equivalente.
1. L’omosessualità, la bisessualità e l’eterosessualità sono esiti alternativi e naturali dello sviluppo psicosessuale umano.
L’omosessualità e la bisessualità non sono patologiche.
1. Le ricerche sulla salute mentale hanno documentato che uomini gay e donne lesbiche, come individui, coppie, e comunità sociali non mostrano livelli più bassi di adattamento psicologico.
2. L’integrazione del proprio desiderio omosessuale in una propria identità sessuale è una possibilità valida e sana per molti individui.
Le persone gay e bisessuali sono normativamente differenti e normativamente creative.
1. Normativamente differenti: l’omosessualità e la bisessualità sono varianti naturali dell’espressione erotica e affettiva e tale differenza non deve essere classificata come inferiore o deviante.
2. Normativamente creativi: dato che non hanno modelli predeterminati di interazione, lesbiche, gay e bisessuali spesso creano modelli di comportamenti, identità e relazioni che non rispecchiano né duplicano i modelli eterosessuali.
L’omosessualità e la bisessualità rappresentano abilità e capacità dell’espressione erotica ed emotiva.
Lesbiche, gay e bisessuali sono tra loro diversi quanto lo sono gli eterosessuali.
1. Trarre conclusioni sulla base del solo orientamento sessuale porta con probabilità ad inferenze indebite ed erronee.
2. La comunità gay, lesbica e bisessuale raccoglie un insieme di diversità in quanto a sesso, razza, etnia, età, status socioeconomico, stato civile, salute, orientamento politico, pratiche sessuali.
3. L’orientamento sessuale come caratteristica intrinseca dell’individuo è considerato alla luce delle influenze storiche e sociali che hanno dato forma e significato all’espressione dell’omosessualità e della bisessualità.
4. Il riconoscimento della non-omogeneità delle persone omosessuali e bisessuali ha portato ad una aumentata consapevolezza delle somiglianze che esistono tra omosessuali, bisessuali ed eterosessuali.
La fonte dei problemi: "problemi del vivere" come persona gay o bisessuale.
1. L’esperienza di gay e lesbiche deve essere compresa alla luce delle pressioni che accompagnano il loro status di minoranza e di categoria stigmatizzata.
2. Molti dei "problemi del vivere" associati all’essere gay o bisessuali sono il risultato degli atteggiamenti sociali negativi sull’omosessualità.
3. Le persone gay o bisessuali non sono il problema ma è l’integrazione della propria identità sessuale con il funzionamento sociale che può portare a dei problemi.
4. Le ricerche sulla natura e l’impatto degli atteggiamenti sociali negativi verso lesbiche, gay e bisessuali hanno documentato gli effetti negativi e pervasivi dell’omofobia e dei "bias" (errori tendenziosi) eterosessisti.
5. Bisogna comprendere l’esperienza gay e bisessuale all’interno del contesto psicologico di differenza, oppressione, invisibilità, restrizioni legali e stigma associati all’omosessualità nella nostra società.
6. Le ramificazioni psicologiche del pregiudizio e della discriminazione sociale esperita dalle persone gay e bisessuali comprende l’interiorizzazione di questi atteggiamenti e idee negative (meglio definita come "omofobia interiorizzata") e devono essere considerate quando si fornisce terapia a gay, lesbiche e bisessuali.
1. L’omosessualità, la bisessualità e l’eterosessualità sono esiti alternativi e naturali dello sviluppo psicosessuale umano.
L’omosessualità e la bisessualità non sono patologiche.
1. Le ricerche sulla salute mentale hanno documentato che uomini gay e donne lesbiche, come individui, coppie, e comunità sociali non mostrano livelli più bassi di adattamento psicologico.
2. L’integrazione del proprio desiderio omosessuale in una propria identità sessuale è una possibilità valida e sana per molti individui.
Le persone gay e bisessuali sono normativamente differenti e normativamente creative.
1. Normativamente differenti: l’omosessualità e la bisessualità sono varianti naturali dell’espressione erotica e affettiva e tale differenza non deve essere classificata come inferiore o deviante.
2. Normativamente creativi: dato che non hanno modelli predeterminati di interazione, lesbiche, gay e bisessuali spesso creano modelli di comportamenti, identità e relazioni che non rispecchiano né duplicano i modelli eterosessuali.
L’omosessualità e la bisessualità rappresentano abilità e capacità dell’espressione erotica ed emotiva.
Lesbiche, gay e bisessuali sono tra loro diversi quanto lo sono gli eterosessuali.
1. Trarre conclusioni sulla base del solo orientamento sessuale porta con probabilità ad inferenze indebite ed erronee.
2. La comunità gay, lesbica e bisessuale raccoglie un insieme di diversità in quanto a sesso, razza, etnia, età, status socioeconomico, stato civile, salute, orientamento politico, pratiche sessuali.
3. L’orientamento sessuale come caratteristica intrinseca dell’individuo è considerato alla luce delle influenze storiche e sociali che hanno dato forma e significato all’espressione dell’omosessualità e della bisessualità.
4. Il riconoscimento della non-omogeneità delle persone omosessuali e bisessuali ha portato ad una aumentata consapevolezza delle somiglianze che esistono tra omosessuali, bisessuali ed eterosessuali.
La fonte dei problemi: "problemi del vivere" come persona gay o bisessuale.
1. L’esperienza di gay e lesbiche deve essere compresa alla luce delle pressioni che accompagnano il loro status di minoranza e di categoria stigmatizzata.
2. Molti dei "problemi del vivere" associati all’essere gay o bisessuali sono il risultato degli atteggiamenti sociali negativi sull’omosessualità.
3. Le persone gay o bisessuali non sono il problema ma è l’integrazione della propria identità sessuale con il funzionamento sociale che può portare a dei problemi.
4. Le ricerche sulla natura e l’impatto degli atteggiamenti sociali negativi verso lesbiche, gay e bisessuali hanno documentato gli effetti negativi e pervasivi dell’omofobia e dei "bias" (errori tendenziosi) eterosessisti.
5. Bisogna comprendere l’esperienza gay e bisessuale all’interno del contesto psicologico di differenza, oppressione, invisibilità, restrizioni legali e stigma associati all’omosessualità nella nostra società.
6. Le ramificazioni psicologiche del pregiudizio e della discriminazione sociale esperita dalle persone gay e bisessuali comprende l’interiorizzazione di questi atteggiamenti e idee negative (meglio definita come "omofobia interiorizzata") e devono essere considerate quando si fornisce terapia a gay, lesbiche e bisessuali.